Riscatto laurea 2019

Con il DECRETO-LEGGE 28 gennaio 2019, n. 4 Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni. (GU Serie Generale n.23 del 28-01-2019) è stata modificata la materia del riscatto della laurea.

Al Capitolo II ART 20 In via sperimentale, per il triennio 2019-2021, gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidita’, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti e alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonche’ alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, e alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, privi di
anzianita’ contributiva al 31 dicembre 1995 e non gia’ titolari di pensione, hanno facolta’ di riscattare, in tutto o in parte, i periodi antecedenti alla data di entrata in vigore del presente decreto compresi tra la data del primo e quella dell’ultimo contributo comunque accreditato nelle suddette forme assicurative, non soggetti a obbligo contributivo e che non siano gia’ coperti da contribuzione, comunque versata e accreditata, presso forme di previdenza obbligatoria. Detti periodi possono essere riscattati nella misura massima di cinque anni, anche non continuativi.


 L’eventuale successiva acquisizione di anzianita’ assicurativa antecedente al 1° gennaio 1996 determina l’annullamento d’ufficio del riscatto gia’ effettuato ai sensi del presente articolo, con conseguente restituzione dei contributi.
 Il versamento dell’onere puo’ essere effettuato ai regimi previdenziali di appartenenza in unica soluzione ovvero in massimo 60 rate mensili, ciascuna di importo non inferiore a euro 30, senza
applicazione di interessi per la rateizzazione.

La rateizzazione dell’onere non puo’ essere concessa nei casi in cui i contributi da  riscatto debbano essere utilizzati per la immediata liquidazione della pensione diretta o indiretta o nel caso in cui gli stessi siano determinanti per l’accoglimento di una domanda di autorizzazione ai versamenti volontari; qualora cio’ avvenga nel corso della dilazione gia’ concessa, la somma ancora dovuta sara’ versata in unica soluzione.
All’articolo 2 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184, dopo il comma 5-ter, e’ aggiunto, in fine, quanto segue:
La facolta’ di riscatto di cui al presente articolo, dei periodi da valutare con il sistema contributivo, e’ consentita, fino al compimento del quarantacinquesimo anno di eta‘.

In tal caso, l’onere dei periodi di riscatto e’ costituito dal versamento di un contributo, per ogni anno da riscattare, pari al livello minimo imponibile annuo di cui all’articolo 1, comma 3, della legge 2 agosto
1990, n. 233, moltiplicato per l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche dell’assicurazione generale obbligatoria per i lavoratori dipendenti, vigenti alla data di presentazione della
domanda.

QUINDI FACCIAMO UN PO DI CHIAREZZA..

Per riscattare la laurea con questo metodo agevolato introdotto con il decreto 4/2019 è necessario:

Essere Laureati
Essere un UNDER 45
Non aver lavorato e quindi non aver versato contributi durante la laurea

AD OGGI i 5.240 euro di contributi che si versano per riscattare “a forfait” ogni anno di corso, si traducono in un aumento dell’assegno lordo mensile di circa 20 euro.

Attualmente se un infermiere guadagna 26000 euro annui  potrà riscattare la propria laurea con un forfait di 5240 annui

5240 x 3 =15.720 rateizzabili ,al fronte di circa 25.000 euro con la precedente normativa.

Bisognerà capire quale dei due sistemi( sistema tradizionale vs forfait) è più conveniente in vista di una rateizzazione detraibile e quale dei due permetterà un aumento in euro della pensione futura.

 

 

 

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