Lavoro Notturno, accorgimenti per i turnisti

 

In questo breve articolo vogliamo descrivere chi è il lavoratore notturno, a quali rischi va incontro e quali possono essere le norme di igiene per il ciclo sonno/veglia.

Sono circa 3 milioni i lavoratori italiani che svolgono lavoro notturno. Il lavoro notturno è un fenomeno in crescita in quanto molte attività richiedono oggi una turnazione di lavoro sul periodo notturno. La
prestazione di lavoro notturno rappresenta un obbligo per il lavoratore che ne sia richiesto.

L’infermieri è una delle categorie professionali più esposta al lavoro notturno, il turno di notte molto spesso oltre a durare di più rispetto alle ore diurne può essere molto impegnativo in quanto gli imprevisti sono dietro l’angolo e di notte le risorse umane a disposizione  sono minori rispetto alla classica routine mattutina.

Ma chi  è il lavoratore notturno dal punto di vista normativo?
lavoratore notturno:1  qualsiasi lavoratore che durante il periodo notturno svolga almeno tre ore del suo tempo di lavoro giornaliero impiegato in modo normale; 2) qualsiasi lavoratore che svolga durante il periodo notturno almeno una parte del suo orario di lavoro secondo le norme definite dai contratti collettivi di lavoro. In difetto di disciplina collettiva è considerato lavoratore notturno qualsiasi lavoratore che svolga lavoro notturno per un minimo di ottanta giorni lavorativi all’anno; il suddetto limite minimo è riproporzionato in caso di lavoro a tempo parziale

Normativa di riferimento
1. D.Lgs. 26 novembre 1999, n. 532. Disposizioni in materia di lavoro notturno, a norma dell’articolo 17,
comma 2, della L. 5 febbraio 1999, n. 25. G.U. 21 gennaio 2000, n. 16.
2. D.Lgs. 8 aprile 2003 n.66. Attuazione delle direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti
dell’organizzazione dell’orario di lavoro.
3. Circolare MPLS n. 8 del 3 marzo 2005. Disciplina di alcuni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro
(D.lgs. 66/2003; D.lgs. 213/2004)

Le alterazioni del ciclo sonno veglia hanno degli effetti negativi di lungo periodo sull’organismo dei lavoratori, come un maggior rischio di malattie cardiovascolari e oncologiche, che aumenta in modo proporzionale al numero di anni spesi adottando ritmi sfasati.

Il lavoratore notturno può andare incontro anche a :
– disturbi del sonno (i più comuni);
– problemi digestivi;
– stress;
– aumento di peso.

Regole generali per i turnisti.

Ecco alcuni accorgimenti che possiamo mettere in atto per limitare gli effetti del lavoro notturno.

  • Mantenere il più possibile gli orari dei pasti abituali
  • Consumare il pasto in ambiente confortevole.
  • Consumare un pasto caldo anche durante il turno notturno
  • Evitare pasti abbondanti ad alto tenore lipidico prima o durante il turno
  • Scegliere cibi a prevalente  contenuto proteico prima del turno e cibi a contenuto di carboidrati nelle ore finali del turno
  • Evitare l’uso eccessivo di caffeina , soprattutto prima di dormire
  • Svolgere regolare attività sportiva non agonistica
  • Curare il più possibile le relazioni familiari e sociali
  • Andare a letto e alzarsi sempre alla stessa ora sia che si abbia avuto una notte insonne riposante o insonne.
  • Se non si riesce  dormire, alzarsi e dedicarsi a qualcosa di distensivo( leggere, ascoltare musica..)
  • Cercare di non dormire delle ore davanti al televisore prima di recarsi a letto
  • Evitare di prolungare le ore abituali di sonno durante i periodi di riposo.
  • Evitare che la stanza sia troppo calda o che lo stomaco sia troppo vuoto
  • Controllare se si stanno assumendo farmaci che possono provocare insonnia
  • Non usare lo smartphone prima di andare di andare a dormire

Fonti utilizzate

Lavoro Notturno:Quadro normativo e sicurezza 2018

Calamandre. C,Manuale di Management per le professioni sanitarie. Mc Graw Hill .Milano 2015

Autore

Sottile Francesco:Infermiere Laureato Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche.

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