Emogasanalisi Arteriosa. Legislazione, Procedura ed Interpretazione per Infermieri.

I valori dell’emogasanalisi

Pa02

La PaO2 è la pressione parziale arteriosa di O2 nel sangue. Si esprime in mmHg e il valore ottimale è compreso fra 80 e 100 mmHg.

Questo valore è inversamente proporzionale all’età. Con l’aumento dell’età si assiste ad una fisiologica riduzione della PaO2. In un giovane troveremo di norma valori sui  sui 95-100 mmHg, in aria ambiente,.

Rapporto P/F

Il rapporto P/F è il rapporto tra Pa02 e FiO2 ed è indice della respirazione alveolare: P/F = PaO2/Fi02

In un paziente sano il valore si attesta su 450.

Un P/F superiore a 350 è considerarsi normale;

Un P/F inferiore a 200 indica invece la presenza di una grave insufficienza respiratoria.

Il pH

Il pH indica l’equilibrio acido base. Il valore normale del pH è compreso tra 7,35 e 7,45. Se il pH è:

  • Inferiore a 7,35, si parla di acidosi
  • Maggiore di 7,45 si parla di alcalosi

In corso di acidosi/ alcalosi l’organismo tende a  riportare  Il pH entro limiti fisiologici con meccanismi di compenso.

PaCO2

La PaCO2 è la pressione parziale di anidride carbonica. Si misura in mmHg e il valore ottimale si attesta fra 35 e 45 mmHg. Se la paCO2 è:

  • Inferiore a 35 mmHg, si parla di alcalosi respiratoria
  • Superiore a 45 mmHg, si parla di acidosi respiratoria

I valori del pH e della paCO2 sono strettamente correlati poichè i loro valori presi insieme forniscono un’indicazione sulle condizioni del paziente. Nello specifico:

Condizioni del paziente Rapporto pH – paCO2
Acidosi metabolica pH<7,35 e paC02<35
Acidosi respiratoria pH<7,35 e paCO2>45
Alcalosi respiratoria pH>7,45 e paCO2<35
Alcalosi metabolica pH>7,45 e paCO2>45

HCO3

Con HCO3 si indicano i bicarbonati, il loro valore ottimale è compreso tra 22–26 Mmol/l (millimoli per litro). Se gli HCO3:

  • Sono inferiori a 22 si parla di acidosi metabolica
  • Sono maggiori di 26 si parla di alcalosi metabolica

BE

I BE sono un parametro che valuta l’eccesso di basi. Il valore di riferimento si attesta tra -2 e +2 mmol/l. Quando questo valore diventa negativo significa che c’è una carenza di basi e che il paziente si trova in una condizione di acidosi metabolica.

Questo valore permette di scegliere il trattamento corretto per  un paziente in acidosi.

Elettroliti

L’Ega permette di determinare anche il valore di alcuni elettroliti. Rispetto ad un normale prelievo ematico venoso, l’Ega ha  il vantaggio di essere più veloce permettendo di riconoscere e trattare immediatamente un’eventuale scompenso elettrolitico. In particolare possiamo misurare :

  • Sodio (Na): il valore ottimale è 135-145 mEq/l
  • Potassio (K): 3,5 – 5 mEq/l
  • Calcio (Ca): 8,5 – 10,5 mEq/l
  • Cloro (Cl): 95 -105 mEq/l

Il controllo degli elettroliti con l’Ega è particolarmente importante nel paziente dializzato poiché permette di determinare e correggere eventuali squilibri che possono insorgere durante la seduta dialitica.

I lattati

Infine, l’Ega è in grado di misurare i lattati, il cui valore normale è < 4 mEq/l. L’acido lattico è prodotto dal metabolismo cellulare; in condizioni di ipossia le cellule possono utilizzare una produzione di energia meno efficiente causando una produzione eccessiva o una scarsa eliminazione dei lattati.

Un’ iperlattatemia può essere indice di una sofferenza tissutale da alterato rapporto tra offerta e consumo di O2 a livello cellulare. 

Altri valori

Vi sono poi altri valori ematici che alcuni emogasanalizzatori riescono a fornire quasi immediatamente permettendo un inquadramento più completo del paziente. I principali sono:

Parametri misuratiDescrizioneValori normali
tHbconcentrazione totale di emoglobina13.5 a 17.5 g/dL
sO2saturazione di O295-99%
COHbfrazione di carbossiemoglobina nella Hb totale,
un complesso stabile formato da monossido di carbonio (CO) ed emoglobina all’interno dei globuli rossi. Le principali fonti di esposizione esogena al monossido di carbonio sono i processi di combustione e il fumo di sigaretta.
0.5-1.5%
Met Hbfrazione della metaemoglobina nella Hb% totale, è una forma di emoglobina metalloproteica, in cui il ferro nel gruppo dell’eme è nello stato Fe3+ (ferrico), non Fe2+ (ferroso) dell’emoglobina normale. Il cambiamento dello stato di ossidazione priva la molecola della sua capacità di legare reversibilmente l’ossigeno, e quindi perde anche la sua funzione fisiologica di trasporto dello stesso.
La metaemoglobina non può legare l’ossigeno, il che significa che non può trasportare ossigeno ai tessuti.
0.0-1.5%
O2Hbemoglobina ossigenata.95-98%
HHb(deossiemoglobina) forma dell’emoglobina ridotta, non legata all’ossigeno.0.0-5.0
TCO2rappresenta la quantità totale di anidride carbonica nel sangue19-24 mmol/L
A-aDO2il gradiente alveolo-arterioso misura la differenza di concentrazione tra l’ossigeno a livello alveolare e quello presente a livello arterioso. E’ utilizzato per indagare le cause di ipossiemia
5–10 mmHg
Gluindica il valore di glucosio nel sangue70-105 mg/dL

Valori dell’Ega e condizioni dell’assistito

L’acidosi respiratoria (pH basso e aumento della paCO2) è comunemente causata da:

  • Polmonite
  • BPCO
  • Depressione dei centri respiratori secondaria a intossicazione da oppiacei o benzodiazepine
  • ostruzione delle vie aeree (ad es. PNX)

Il paziente può presentarsi con una frequenza respiratoria bassa, disorientato o soporoso e può lamentare cefalea.

L’acidosi metabolica (basso pH e bassa paCO2) è invece comunemente causata da:

  • diabete
  • insufficienza renale
  • intossicazione da alcol
  • una perdita anomala di bicarbonato (diarrea, vomito, chetoacidosi diabetica, metabolismo aumentato, digiuno prolungato).

Il paziente si presenta soporoso fino allo stato di coma, iperventila al fine di compensare e può essere astenico.

L’alcalosi respiratoria (aumento del pH e riduzione della paCO2) è causata da:

  • esercizio fisico severo, ipossia o anossia, iperventilazione
  • dolore o stress
  • trauma cerebrale
  • danni del centro del respiro (meningite, encefalite)
  • febbre
  • overdose da farmaci.

Il paziente è tachipnoico, con lo stato di coscienza alterato e può presentare convulsioni.

L’alcalosi metabolica (pH alto e paCO2 alta) è causata invece da:

  • vomito protratto
  • ipocaliemia
  • cirrosi
  • riassorbimento di bicarbonato (uso di diuretici, vomito, ritenzione di sodio)
  • eccessiva ingestione di alcali (bicarbonato di sodio).

Il paziente si presenta bradipnoico e con un respiro superficiale. Ha vertigini, ipertono muscolare, è irritabile e disorientato.

FONTI:

  • Aniarti – Scenario 2006-23
  • https://en.wikipedia.org/wiki/Alveolar–arterial_gradient
  • https://www.idexx.it/files/vetstat-manuale-duso-it-it.pdf
  • http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/56/BICARBONATI-CO2-totale
  • https://www.optimedical.com/pdf/articles/oxygen-saturation-laboratory-assessment.pdf
  • http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/222/OSSIMETRIA
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Metaemoglobina
  • http://www.aitfr.com/wp-content/uploads/2013/11/c-norbiato-ega-aitfr-2013.pdf
  • https://www.nurse24.it/studenti/risorse-studenti/emogasanalisi-arteriosa-e-interpretazione-dei-valori.html
  • https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7391126?dopt=Abstract
  • http://www.simi.it/download/emogasanalisi.pdf

Precedente Sondino Naso Gastrico: tecnica di inserimento e rimozione. Successivo L'aderenza alla terapia HAART: Il counseling motivazionale