Attribuzione e Delega. Responsabilità per Infermiere ed Oss.

Nel processo di assistenza infermieristica, l’Operatore Socio Sanitario ha un ruolo fondamentale, nella collaborazione e nel supporto all’infermiere, in quelle che sono le sue competenze.

Art. 36 del Codice Deontologico degli Infermieri :

Operatori di supporto
L’Infermiere ai diversi livelli di responsabilità clinica e gestionale pianifica, supervisiona, verifica, per la sicurezza dell’assistito, l’attività degli operatori di supporto presenti nel processo assistenziale e a lui affidati.

E’ più corretto parlare di attività che l’infermiere può attribuire all’OSS nell’ambito delle sue competenze, oppure di attività delegate e quindi trasferite completamente al nuovo operatore?

Per Delega si intende:

E’ l’atto, ovviamente scritto, con cui si conferisce ad altri la possibilità di agire in vece propria, affidando propri poteri e responsabilità; con la conseguente necessità del delegante di controllare l’attività del delegato, ma di non ingerirsi con l’attività dello stesso.

In ambito penalistico, la delega di funzioni ha un valore diverso che riguarda “l’eventuale  esenzione di responsabilità del titolare originario, sia l’assunzione  di responsabilità del nuovo  soggetto di fatto preposto all’adempimento”.


• (Benci, – L’operatore socio sanitario: autonomia, rapporti con i professionisti e responsabilità giuridica.- Rivista di diritto delle professioni sanitarie, n.2/2001)

E’ ovvio quindi che lo strumento della delega non può essere utilizzato dall’Infermiere verso l’OSS poiché non è possibile trasferire a quest’ultimo la diretta responsabilità del processo infermieristico né la discrezionalità nell’eseguire dei compiti per i quali l’OSS non possiede un’adeguata formazione.

L’ Attribuzione  è invece lo strumento adatto per compiere il processo di assistenza infermieristica avvalendosi della collaborazione fondamentale dell’Operatore Socio Sanitario:

Assegnazione di compiti previsti dal profilo o dettagliati nei piani di lavoro di quello specifico contesto operativo, rientranti nelle competenze di quell’operatore, che possono essere svolte in autonomia o in collaborazione.

 

Per Attribuire determinati compiti all’operatore di supporto occorre prendere in considerazione diverse variabili principalmente:

  •  legate all’organizzazione;
  •  legate all’utente;
  •  legate all’infermiere;
  •  legate all’OSS;
  •  legate alla prestazione

Nel trasferimento dell’azione  l’infermiere mantiene: 

  • La responsabilità sull’intero processo di assistenza; 
  • La responsabilità insita nell’avvalersi ove necessario; 
  • Il potere decisionale; 
  • La supervisione sull’intervento.

La soluzione per una corretta attribuzione va trovata nella stesura per ogni contesto di opportuni piani di lavoro che devono individuare e definire attività attribuibili all’OSS sulla base dei criteri della bassa discrezionalità e dell’alta riproducibilità della tecnica utilizzata.

 

Quali responsabilità per l’OSS?

L’OSS è dotato di autonomia complessiva nella attività di base e risponde dei suoi atti, pur negli indirizzi e nella pianificazione infermieristica.

La responsabilità dell’OSS, quando opera in collaborazione o su prescrizione, è limitata alla corretta esecuzione delle prestazioni nell’ambito delle istruzioni  ricevute (protocolli, piani di lavoro, indicazioni dirette).

Pertanto, in LINEA GENERALE, gli errori di esecuzione implicano una responsabilità diretta dell’OSS, gli errori di pianificazione assistenziale comportano un’assunzione di responsabilità dell’infermiere.

L’ American Nurse  Association (ANA) ha individuato  le cinque proprietà di un buon processo di attribuzione: 

  1. Giusto compito; 
  2. Giuste circostanze; 
  3. Giusta persona; 
  4. Giusta comunicazione; 
  5. Giusta supervisione e valutazione.

Semplificando potremmo dire che sono totalmente attribuibili le attività inerenti l’esecuzione di azioni funzionali all’assistenza infermieristica e/o alla sicurezza ambientale e non rivolte alla persona.

Sono potenzialmente attribuibili  tutte quelle attività inerenti l’esecuzione di azioni rivolte al soddisfacimento dei bisogni di igiene, movimento, alimentazione, eliminazione, sicurezza purché siano pianificate, a bassa complessità ed alta standardizzazione.

 

 

 

Fonti:

Benci L. "Approvata la figura dell'operatore socio-sanitario specializzato", Rivista di Diritto delle Professioni Sanitarie, n. 1, 2003;
-Benci L., "OSS con formazione complementare: autonomia, dipendenza funzionale e responsabilità giuridica", Rivista di Diritto delle Professioni Sanitarie, n. 2, 2003;
Benci L., "Manuale giuridico professionale per l'esercizio del nursing", Mc Graw-Hill, Milano, II edizione, 2001;
Lusignani M., Mangiacavalli B., Casati M., "Infermieristica generale e organizzazione della professione, Deontologia infermieristica, legislazione professionale, competenze specialistiche", Masson, Milano, 2000; 
Collegio Ipasvi di Como “La regolamentazione degli OSS” Giornale Agorà ottobre 2008.;
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